Le radici
Le radici dell’Istituto “Marcello Candia” risalgono al 1914, quando le suore Ancelle della Carità di Brescia, su invito di don Giuseppe Molteni, allora direttore delle Scuole Tecniche comunali Mercalli, aprono in Seregno un convitto destinato alle alunne di quella scuola. La gioventù femminile, che proprio in quegli anni in numero via via maggiore si avviava verso la scolarizzazione, ha costituito l’oggetto privilegiato dell’opera educativa delle suore, che già nel 1920 ottenevano dal cardinale Carlo Ferrari l’autorizzazione a costituire il "Collegio" dedicandolo a Santa Giovanna d’Arco, esempio di personalità femminile senza pari.
Le attività si svolgono dapprima in uno stabile di via Carlini,
finché nel 1925 la casa generalizia delle suore acquista il terreno di via Schiapparelli e lì inizia la costruzione dell’edificio, che verrà inaugurato il 19 marzo 1927 e che ancora oggi, dopo gli ampliamenti del 1938, costituisce il nucleo centrale della struttura dell’Istituto. L’attività educativa e didattica si amplia: nel 1927 vengono aperte la Scuola materna, intitolata a San Giuseppe, e poco dopo l’Istituto magistrale, che tuttavia otterrà il riconoscimento legale dopo lunghe peripezie burocratiche soltanto al termine del periodo bellico.
Nella foto: l’asilo delle suore Ancelle negli anni 30
Nel 1952 nell’Istituto sono attivi anche corsi di Avviamento professionale per la preparazione di infermiere e di personale tecnico femminile. Ben 120 bambini frequentano la Scuola materna, 150 alunne risultano iscritte alle elementari, 90 alle medie e 70 all’istituto magistrale. In questi anni il Collegio Santa Giovanna d’Arco, ovunque conosciuto come "le Ancelle", svolge un ruolo di grande rilievo nel panorama scolastico della città di Seregno e dei paesi vicini, accogliendo ed educando alunne provenienti da gran parte della Brianza.
Sempre più stretto si fa anche il rapporto con la città ed il salone dell'Istituto viene usato negli anni 50 e 60 per diverse manifestazioni culturali realizzate in collaborazione con le autorità, manifestazioni che vedono la partecipazione di gran parte della popolazione seregnese. Nel novembre 1964 il Collegio Ancelle della Carità accoglie la reliquia di Santa Giovanna d’Arco, in onore della quale si svolgono grandi celebrazioni liturgiche e di popolo.
Nella foto: una classe degli anni 60
Anni di rinnovamento
L’Istituto vive negli anni 70 e 80 profondi cambiamenti. Il mondo della scuola e tutta la cultura italiana stanno cambiando velocemente. Le Suore cercano di rispondere al nuovo contesto mantenendo sempre vivi i principi educativi alla base del proprio carisma, e tuttavia operando alcune innovazioni. Significativa è l’apertura dei corsi delle elementari e delle medie anche agli alunni maschi.
Ormai poche sono le ragazze che vivono a convitto nel Collegio, mentre la maggioranza degli alunni partecipano come esterni all’attività didattica dell’Istituto, che si distingue per la tranquillità dell’ambiente e la cura rivolta ad ogni alunno.
Nei primi anni 80, complice l’apertura in Seregno di una scuola statale con lo stesso indirizzo, il Collegio è costretto a chiudere l’Istituto magistrale, che tanto aveva contribuito alla formazione di insegnanti elementari in Brianza.
Anche la crisi delle vocazioni comincia ad indebolire le energie delle suore, che tuttavia continuano a prodigarsi nella loro opera al servizio della gioventù e della società seregnese.
Una realtà nuova
Ma la passione educativa è sempre viva a Seregno. Così nel 1984, in concomitanza con le prime elezioni europee, nasce in un gruppo di genitori dell’associazione Associazione Genitori del Collegio l’idea di dar vita ad una nuova scuola superiore. A Seregno si sentiva la mancanza di una valida scuola ad indirizzo linguistico, che rispondesse alle esigenze delle numerose imprese della zona, e che insieme offrisse agli alunni una formazione umana adulta e consapevole, secondo i principi della tradizione cristiana.
Questi genitori (Giuliano Elli, Luigi Mambretti, Agostino Parravicini, Severino Barbaini, Isidoro Galimberti, Caron Otello, Sangalli Ambrogio e Galbiati Luciano Mario Dell’Orto) si costituiscono in cooperativa e grazie alla disponibilità della Congregazione delle Ancelle della Carità e alla collaborazione di alcuni amici insegnanti (tra cui il prof. Roberto Pellegatta e il Prof. Fabrizio Ferrari) danno vita ad un Liceo linguistico.
Nella foto: soci fondatori
La nuova realtà viene denominata Istituto Europeo, a sottolinearne l’apertura e la vocazione internazionale, e viene intitolata a Marcello Candia, industriale milanese dei nostri giorni, che seguendo la propria vocazione aveva venduto le proprie imprese per dedicarsi ai poveri e agli ammalati in Brasile.
Proprio alla presenza degli amici della Fondazione Marcello Candia, rappresentati dal loro presidente Angelo Sironi e dal giornalista Giorgio Torelli, nonché di numerose personalità pubbliche tra cui, Roberto Formigoni allora parlamentare europeo, si svolge la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’Istituto Europeo “Marcello Candia”.
Foto in alto: inaugurazione dell'istituto Marcello Candia
Foto in basso: Angelo Sironi e Giorgio Torelli durante l'inaugurazione
L’attività didattica del Liceo linguistico è iniziata nel settembre 1985 ed entro il termine del primo anno scolastico ottiene già il riconoscimento legale. I 30 alunni della prima classe giungono all’esame di maturità nell’estate del 1990 e da allora il liceo linguistico ha continuato a formare giovani, offrendo loro la possibilità di ottenere ottime competenze linguistiche e culturali.

Alunni e insegnanti del Liceo Candia nel 1995
Insieme
Nell’anno 2000, vista la positiva esperienza messa in atto nei locali del proprio edificio dalla cooperativa Istituto Europeo Marcello Candia, la Congregazione delle Suore Ancelle della Carità, dovendo rinunciare alla presenza delle proprie suore in Seregno, decide di lasciare ad essa la gestione di tutti gli ordini di scuola.Anche per questo il Consiglio di amministrazione si amplia e si rafforza con l’adesione di nuovi genitori tra cui le signore Carpinelli e Cantù, i signori Conegian, Gonfalonieri, Asnaghi e il dr Federico Maffezzini che nell’aprile del 2003 subentra al sig. Elli nella carica di presidente della cooperativa.La nuova responsabilità spinge i consiglieri a rinnovare e migliorare le strutture e gli spazi dell’Istituto. Tra le opere più significative ricordiamo il nuovo campo di calcio in erba sintetica e il moderno laboratorio informatico, l’ampliamento e il rinnovo dei locali per la mensa, l’apertura di una nuova sezione e l’ampliamento dello spazio verde della scuola dell’Infanzia e nel 2003 la sistemazione di alcuni locali per far spazio ad un piccolo ma confortevole Nido famiglia. Nel frattempo tutti gli ordini di scuola ottengono la qualifica di Scuola Paritaria e iniziano a muoversi nell’ambito dell’autonomia scolastica, pronti ad affrontare i nuovi scenari prospettati dalla Riforma in corso di attuazione. Attualmente i soci della cooperativa sono 374, i dipendenti 60 di cui 48 insegnanti e i quattro ordini di scuola sono frequentati complessivamente da 463 allievi.