Germania: una settimana di studio ... e non solo!
giovedì 15 ottobre 2009 in Liceo Linguistico
Sabato 10 ottobre: eccoci sull'aereo di ritorno dalla sorprendente settimana di studio che abbiamo trascorso in Germania. In tutte noi ragazze di IV linguistico lo stesso pensiero: peccato, è già finita! ... è volata via troppo in fretta!
Abbiamo passato sette giorni immersi nella lingua tedesca, frequentando di mattina la Christophorusschule di Droyßig (paesino sassone nell'est della Germania), ospitate dalle famiglie di alcuni degli alunni, e visitando nel pomeriggio alcune delle città nei dintorni: Dresda, la “Firenze dell'Elba” con il suo patrimonio artistico, storico e culturale; Weimar, con la casa di Goethe; Naumburg e Zeitz, un po' più piccole e meno turistiche, ma non meno interessanti; Lipsia e Berlino, più grandi, metropolitane, e con un ruolo fondamentale nella storia recente della Germania. In particolare ci ha colpito, a Lipsia, il museo della STASI (la polizia segreta del regime comunista), dove abbiamo constatato come le vite e le menti delle persone fossero controllate in maniera totale: agghiacciante! Quello che a noi poteva sembrare un modo lontano, “cose che si vedono solo nei film”, per loro era vita, vita vera solo pochi anni fa.
Tutt'altra storia, invece, è il rapporto che abbiamo stretto con le famiglie che ci hanno ospitato. Ci aspettavamo di trovare un paese freddo, ma a dispetto del vento gelido e del freddo atmosferico, nelle case abbiamo trovato un clima di calore familiare in cui genitori e figli erano accoglienti, cordiali, pronti a ridere e scherzare, oltre che aiutarci con la lingua. È stato importante perché la necessità e il piacere di parlare con loro ci hanno aiutate a sconfiggere la timidezza e il timore di sbagliare.
Vivendo con ragazzi più o meno della nostra età e facendo la loro vita per una settimana, abbiamo potuto accorgerci di come, pur nei diversi paesi e nelle culture più disparate, alla fine siamo tutti simili, con le stesse paure (dei compiti in classe, ad esempio!) e le stesse soddisfazioni.
Una sola nota negativa: il pranzo della mensa scolastica. Era davvero spaventevole! Invece in famiglia, pur con le ovvie differenze, ambiamo mangiato cose buone.
Ripensando a quest'esperienza non può non prenderci un po' di nostalgia e anche se può sembrare banale ci diciamo semplicemente: che bello! Sprachlos.